“L’isola che non s’arrende”: la Sicilia del 1968-1969 in una mostra di foto, documenti e video

Alla Galleria del Credito Siciliano di Acireale, con ingresso gratuito fino al 30 marzo, un’esposizione di 69 foto e documenti dell’archivio storico del quotidiano “La Sicilia” (1968-1969), raccontano le pagine più tristi della storia siciliana. Organizzata dalla Fondazione Domenico Sanfilippo Editore, con l’art consulting della Fondazione Gruppo Credito Valtellinese e in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Catania e la Fondazione Oelle.

Una mostra strutturata in tre aree tematiche. Nella prima la dolorosa testimonianza del violento terremoto che nella notte tra il 14 e il 15 gennaio del 1968, segnò per sempre la Valle del Belìce. Una macchia che conta 231 morti e circa 600 feriti. Il racconto davanti a tanta sofferenza e disperazione dei famosi inviati de La Sicilia Tony Zermo e Candido Cannavò, tra i primi a raggiungere il luogo della tragedia. Gli scatti dei fotoreporter, come quelli di Nino Furnari che ritrae un vigile del fuoco con in bracco un bambino salvato dalle macerie a solo 30 ore del terremoto. 

IMG_20190321_181029

La seconda sala è dedicata alla contestazione studentesca del 29 febbraio 1968, durante l’occupazione di Palazzo Centrale, che diede inizio a un forte fermento nei giovani di quell’epoca. Le stampe di 7 edizioni di «Vent’anni. Il foglio dei giovani» e due edizioni di «Sicilia Studenti» spinti dalla necessità di far sentire le idee di quella generazione. Le video interviste di Antonio Di Grado, ordinario di Letteratura Italiana presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche di Catania e di Don Antonio Giacona, missionario in Cile e docente dell’Università Cattolica di Santiago. Entrambi nel 1968 aderirono alla proposta di Gioventù Studentesca, dedicandosi all’attività del doposcuola nel quartiere di San Cristoforo e denunciando la situazione di povertà e analfabetismo del rione popolare in un’inchiesta pubblicata nel 1970 dalla casa editrice Jaca Book: “La missione dietro l’angolo. Un gruppo nel quartiere”.

il 1969.jpg

L’ultima sezione è riservata ai fatti di Avola del 2 dicembre 1968 che provocarono la morte di due braccianti: Giuseppe Scibilia, 47 anni, e Angelo Sigona, 25 anni. La protesta avvenne con il blocco della statale per Noto da parte dei manifestanti. Nel primo pomeriggio arrivarono sul posto furgoni e camionette della celere, che iniziò a lanciare lacrimogeni. I manifestanti iniziarono a lanciare sui poliziotti sassi raccolti dai muretti lungo la strada. A quel punto la polizia cominciò a sparare ad altezza d’uomo. E la rivolta dei braccianti si estese in tutta Italia. Scibilia e Sigona furono gli ultimi due operai uccisi dalla polizia durante una protesta sindacale. 

La mostra coincide con l’anniversario della nascita del giornale La Sicilia, che come obiettivo è quello di far conoscere questi fatti storici dalla dimensione cartacea a quella multimediale. Per l’occasione sono state premiate anche due tesi di laurea realizzate con l’ausilio dell’archivio digitale del quotidiano e su iniziativa della Fondazione Domenico Sanfilippo Editore.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.